Bando per la gestione di Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con aspetti complessi

Scadenza: 23 ottobre 2021
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Lazio

Dotazione Complessiva
€ 3.000.000
Finanziamento Massimo
€750.000
Co-finanziamento
100%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La Regione Lazio ha approvato l’avvio di Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con aspetti complessi e ha previsto la concessione di contributi a enti del terzo settore per occuparsi della gestione degli stessi mediante progetti a carattere sperimentale e innovativo.
La finalità generale dei Centri Polivalenti è quella di promuovere e attuare il coordinamento tra politiche integrate, afferenti ai diversi livelli di servizio rivolti alla persona con disabilità (scolastici, sanitari, sociali, del lavoro), ai fini della realizzazione di progetti individuali con il protagonismo attivo dei beneficiari e delle loro famiglie.

Interventi ammissibili

Gli Enti possono presentare proposte progettuali per la gestione biennale di un Centro polivalente in una delle seguenti macroaree territoriali:

  • Roma;
  • Città metropolitana di Roma;
  • Lazio nord (Viterbo-Rieti);
  • Lazio sud (Latina-Frosinone).

Le proposte dovranno prevedere interventi finalizzati a:

  • favorire percorsi personalizzati di inclusione sociale, volti alla capacitazione della persona in condizione di disabilità, alla valorizzazione e sviluppo delle competenze, al potenziamento delle autonomie e delle capacità di autodeterminazione, al miglioramento della qualità della vita, nel rispetto delle inclinazioni e delle volontà individuali del destinatario o espresse da chi lo rappresenta;
  • favorire la piena partecipazione alla vita sociale e di comunità, con azioni di promozione di un approccio di welfare di comunità che supporti il progetto di vita della persona e contemporaneamente attivi processi generativi della comunità di riferimento;
  • sostenere l’avvio di percorsi confacenti alle aspirazioni e alle attitudini soggettive, propedeutici anche all’inserimento lavorativo nel rispetto della normativa regionale e nazionale di riferimento e favorire la sperimentazione di azioni sui contesti lavorativi, predisponendo ambienti inclusivi che sappiano rispondere al meglio alle necessità di accompagnamento.

Le proposte progettuali dovranno avere ad oggetto la realizzazione di attività in coerenza con le Linee guida regionali di cui alla DGR 473/2021, e delineare un assetto di servizio caratterizzato da offerte a carattere innovativo, in grado di determinare nuove soluzioni ai bisogni e alle domande di sviluppo dei destinatari, spostando il confine delle misure e degli interventi codificati e standardizzati verso la sperimentazione di differenti modelli di presa in carico della disabilità.

Fra le altre cose, gli Enti proponenti dovranno: promuovere un rapporto di alleanza e coordinamento con i servizi sociali e sanitari territoriali; promuovere il Centro polivalente come bene comune del territorio, attraverso il coinvolgimento della collettività nella fruizione degli spazi e delle finalità del servizio; mettere a disposizione risorse strutturali, professionali, di servizio, utili ad implementare le azioni dei Centri polivalenti; coinvolgere altri stakeholder pubblici e privati nel progetto anche al fine di individuare risorse economiche integrando differenti linee di finanziamento; monitorare i processi.

Gli interventi che si prevede di realizzare dovranno coinvolgere un minimo di 8 e un massimo di 20 destinatari. I destinatari del Centro polivalente saranno giovani e adulti (dai 18 anni compiuti) con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi, nonché coloro che quotidianamente se ne prendono cura, i familiari e i caregiver. Sarà possibile ampliare il numero dei destinatari degli interventi solo se si disporrà di ulteriori risorse economiche oltre a quelle regionali, tali da garantire l’efficacia e la qualità delle azioni.

Chi può partecipare

Possono partecipare al bando enti del terzo settore

  • con sede legale e operativa nel territorio della Regione Lazio,
  • iscritti in almeno uno dei seguenti registri:
    • Registro nazionale del Terzo Settore di cui al D. Lgs. n. 117/2017;
    • Registro regionale del Lazio delle cooperative sociali di cui alla Legge Regionale n. 24 del n.27 giugno 1996;
    • Registro regionale del Lazio delle associazioni di promozione sociale di cui alla Legge Regionale n. 22 del 1° settembre 1999;
    • Registro regionale del Lazio degli organismi di volontariato di cui alla Legge Regionale n. 29 del 28 giugno 1993.
  • con comprovata esperienza pluriennale nel campo dell’inclusione di giovani e adulti con disabilità e/o esperienza specifica in progettualità relative a giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico.

Gli Enti possono presentare una proposta progettuale in forma singola o associata (costituendo un’Associazione Temporanea di Impresa o di Scopo - ATI o ATS) per la gestione di un Centro polivalente nella macroarea territoriale di interesse. Le macroaree rappresentano il territorio di collocazione della sede fisica del Centro polivalente, tuttavia il Centro polivalente funzionerà come servizio diffuso sul territorio.

Ai fini dell’ammissibilità, le proposte progettuali dovranno includere le manifestazioni di interesse a partecipare e sostenere il progetto, attraverso la costituzione di un partenariato, da parte dei seguenti enti pubblici afferenti alla macroarea territoriale di riferimento, competenti della presa in carico socio-sanitaria dei destinatari:

  • per i servizi sanitari, la Direzione sanitaria della ASL coinvolta/e
  • per i servizi sociali, la/e Direzione/i del distretto sociosanitario coinvolto/i o il Dipartimento delle politiche sociali, nel caso di Roma Capitale

Inoltre dovranno includere manifestazioni di interesse a far parte del partenariato da parte di almeno altri 3 enti (pubblici, privati o del privato sociale). In via generale i partenariati definiscono collaborazioni tra Enti che a vario titolo prendono impegni relativamente al progetto e concorrono agli obiettivi del Centro polivalente, entro le specificità dettagliate dagli accordi. Tali collaborazioni rappresentano la RETE del Centro polivalente. La formalizzazione dell’ATI/ATS e dei partenariati avverrà successivamente all’ammissione al finanziamento del progetto.

Ciascun Ente può presentare una sola proposta progettuale, indipendentemente che la presentazione avvenga in forma singola o associata.

Entità del contributo

Le risorse complessivamente disponibili sono pari a 3.000.000 Euro.
Per ciascun progetto selezionato la Regione erogherà un contributo fino ad un massimale pari ad 750.000 Euro per ciascun Centro polivalente. Non saranno ammissibili le domande in cui sarà richiesto un finanziamento maggiore a 750.000 Euro.
Ciascuna proposta progettuale potrà prevedere, a titolo di cofinanziamento, ulteriori risorse messe a disposizione dal soggetto proponente o dai soggetti del partenariato oppure da soggetti terzi, persone fisiche o giuridiche.
Verrà finanziato almeno un progetto su ciascuna macroarea territoriale, al fine di attivare la sperimentazione su tutto il territorio regionale.

L’erogazione del contributo ai soggetti selezionati avverrà in tre tranches:

  • 60% del contributo contestualmente alla dichiarazione di inizio attività e alla presentazione della prima polizza fideiussoria (pari al 60% del finanziamento concesso per il progetto);
  • 20% del contributo, contestualmente alla presentazione del progetto esecutivo e della seconda polizza fideiussoria (pari al 20% del finanziamento concesso per il progetto);
  • 20% del contributo a saldo, contestualmente alla presentazione della relazione finale e rendicontazione finale del progetto.

Link e Documenti

 

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Linee guida regionali per l’avvio dei Centri polivalenti

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Si consiglia sempre di fare particolare attenzione ai criteri di valutazione che verranno utilizzati nell’attribuzione del punteggio finale alle proposte progettuali, in questo caso riportati a p. 13 del bando.

Si evidenzia che rappresentano elementi qualificanti il progetto, tra l’altro:

  • la ricchezza e la qualità delle Reti territoriali animate dal progetto, le quali comprendono enti pubblici e privati con cui si intende creare dei partenariati ma anche famiglie e risorse umane che si intende coinvolgere;
  • le azioni innovative previste dedicate al tema della transizione all’età adulta, in particolare alle fasi di conclusione del percorso scolastico, con raccordi con gli istituti scolastici e formativi del II ciclo e/o con i centri di formazione professionale (a titolo esemplificativo: la collaborazione al piano dell’offerta formativa come contesto ospitante PCTO, realizzazione di servizi-ponte per gli studenti in uscita attraverso tirocini formativi o di inclusione sociale) e azioni di raccordo del PEI con il Progetto individuale (Dlgs 66/2017).

Si fa presente che ai soggetti a cui verrà assegnato il finanziamento, a seguito della valutazione delle proposte, sarà richiesto di presentare un progetto esecutivo, che dovrà includere:

  • l’attestazione dei partenariati formalizzati, con soggetti pubblici e privati del territorio;
  • la descrizione dettagliata dell’assetto organizzativo del Centro, in termini di risorse professionali e ruoli/funzioni individuati;
  • il cronoprogramma di attuazione;
  • la programmazione dei percorsi, in relazione ad un gruppo dei destinatari;
  • il piano finanziario dettagliato;
  • le modalità di monitoraggio dei processi.

Tenere a mente che gli enti proponenti non ammessi a finanziamento potranno comunque essere coinvolti, successivamente alla procedura selettiva, nella rete di un Centro polivalente, previo accordo di partenariato.

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