Scadenza: 15 marzo 2022
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Ministero della Cultura - Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Dotazione Complessiva
€ 380.000.000
Finanziamento Massimo
€1.600.000
Co-finanziamento
100%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Nell'ambito delle azioni e delle risorse messe in campo dal PNRR, il bando è finalizzato a promuovere progetti per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nei piccoli centri italiani, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento. Il bando si rivolge in particolare a quei piccoli centri collocati prevalentemente nelle aree marginali del Paese, spesso caratterizzati da fragili economie, aggravate oggi dagli effetti della pandemia da Covid 19, segnati dalla presenza di gravi criticità demografiche e rischi ambientali.

Interventi ammissibili

Il bando riguarda la realizzazione di progetti locali di rigenerazione culturale e sociale di almeno 229 borghi storici. Nello specifico, si finanziano progetti di rigenerazione culturale, realizzati nei piccoli Comuni caratterizzati da una significativa presenza del patrimonio culturale e ambientale nei quali sia presente un borgo storico o, nel caso di Comuni di piccole e piccolissime dimensioni, che si configurino nel loro complesso come un borgo storico.

Ogni progetto locale di rigenerazione culturale e sociale deve individuare interventi con finalità di interesse collettivo sostenibili nel tempo, sinergici e integrati tra loro, finalizzati a rivitalizzare il tessuto socioeconomico dei piccoli borghi storici, in grado di produrre effetti in termini di crescita occupazionale, contrasto all’esodo demografico, incremento della partecipazione culturale e dell’attrattività turistica.

Gli interventi, iniziative e attività attengono all’ambito culturale, declinato anche nei suoi collegamenti con gli ambiti dell’istruzione, ricerca, welfare, ambiente, turismo, nell’obiettivo di incrementare quantitativamente e qualitativamente i servizi, razionalizzare l’offerta e la sua gestione, rafforzare indirettamente le filiere produttive locali collegate.

A questo fine, indicativamente e a titolo non esaustivo, ogni progetto locale di rigenerazione culturale e sociale potrà prevedere più linee di azione, al loro interno articolate in una o più tipologie di intervento, tra quelle di seguito elencate:

  • realizzazione/potenziamento di servizi e infrastrutture culturali;
  • realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale;
  • realizzazione di iniziative per l’incremento della partecipazione culturale e per l’educazione al patrimonio delle comunità locali;
  • realizzazione di attività per il miglioramento e la razionalizzazione della gestione di beni, servizi e iniziative;
  • realizzazione di infrastrutture per la fruizione culturale-turistica;
  • realizzazione iniziative per l’incremento dell’attrattività residenziale e contrastare l’esodo demografico;
  • realizzazione di azioni di supporto alla comunicazione e diffusione delle informazioni sull’offerta del territorio (borgo);
  • realizzazione di azioni di cooperazione interterritoriale.

Attenzione! Per verificare gli esempi di azioni finanziabili controlla l’art. 5 (pagg. 16 -18 del bando).

Chi può partecipare

Possono partecipare:

  • Comuni in forma singola o aggregata (fino ad un massimo di tre Comuni, compreso il comune proponente e capofila) con popolazione residente complessiva fino a 5.000 abitanti. Le aggregazioni di Comuni possono riguardare Comuni limitrofi o Comuni ricadenti nella medesima regione che condividono medesimi tematismi.
  • Nel caso di aggregazioni di più Comuni, a pena di esclusione dell’intera aggregazione in ogni Comune deve essere presente un borgo storico.

I Comuni che intendono presentare domanda di finanziamento devono essere in possesso dei seguenti requisiti al momento della presentazione della candidatura:

  • la popolazione residente del singolo Comune proponente deve essere inferiore o uguale a 5.000 abitanti, come risultante dall’ultimo aggiornamento dei dati Popolazione ISTAT residente al 31.12.2020;
  • in caso di domanda di partecipazione presentata da Comuni in forma aggregata, la popolazione residente complessiva di tutti i Comuni aggregati (compreso il Comune capofila) deve essere inferiore o uguale a 5.000 abitanti, come risultante dall’ultimo aggiornamento dei dati Popolazione ISTAT residente al 31.12.2020.

Entità del contributo

Dotazione finanziaria: 380.000.000 Euro

Di cui:

  • Progetti nei borghi del Centro-nord: 228.000.000 Euro
  • Progetti nei borghi del Mezzogiorno: 152.000.000 Euro

Importo massimo per ogni progetto: 1.600.000 Euro

Qualora il progetto sia proposto da un’aggregazione di Comuni, il finanziamento potrà essere incrementato del 30% per ogni Comune aggregato al capofila a condizione che il progetto preveda espressamente interventi anche sul/nel borgo storico del medesimo Comune.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto ed è pari al 100% delle spese ammissibili

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Cosa si Intende per borghi storici? (art. 1 pag. 10 del bando) Sono quegli insediamenti storici chiaramente identificabili e riconoscibili nelle loro originarie caratteristiche tipo-morfologiche, per la permanenza di una prevalente continuità dei tessuti edilizi storici e per il valore del loro patrimonio storico-culturale e paesaggistico. Assicuratevi che il progetto sia volto alla valorizzazione in tutti i suoi aspetti, di uno o più borghi storici, solo così aumenterete le vostre chances di accedere al contributo.

Verificare i criteri di esclusione (art. 4 pagg. 12-16 del bando). I criteri di partecipazione sono fondamentali per capire se sia possibile o meno accedere al finanziamento. Prestate cura nella valutazione dei criteri di esclusione e curatevi di non averne alcuno. In questo modo sarà più semplice accedere al contributo nelle modalità indicate dal bando.

Prestare massima attenzione ai criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali (art. 8 pagg. 20-22 del bando). La lettura preliminare dei criteri ti aiuterà a capire se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo. Nella fase di scrittura i criteri di valutazione vi guideranno per capire la lunghezza e l’importanza che sarà necessario dare ai singoli paragrafi della proposta progettuale. Dovrò dare maggiore rilevanza ai paragrafi che si riferiscono ai criteri di valutazione che hanno maggior punteggio perché sono quelli su cui si baserà la valutazione del progetto.

Attenzione! Il bando prevede lo stanziamento di contributi a fondo perduto delle spese ammissibili (art. 10 pagg. 23-24 del bando), è quindi fondamentale strutturare la proposta progettuale consapevoli di questo. Assicuratevi di inserire nel vostro progetto le spese considerate come ammissibili dal bando per sfruttare appieno il contributo concesso.

Considerate attentamente la sostenibilità del progetto, e quindi la capacità del progetto di mantenere i risultati raggiuti anche dopo il finanziamento (art.5 pag. 16 del bando). Assicuriamoci di proporre azioni che producano effetti moltiplicatori nel tempo e che non si esauriscano con il finanziamento ricevuto.

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