Scadenza: 7 settembre 2022
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Programma/Ente di finanziamento

Erasmus+ 2021-2027 - CENTRI DI ECCELLENZA PROFESSIONALE (Azione chiave 2)

Finanziamento Massimo
€4.000.000
Co-finanziamento
80%
Vai al bando
Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Difficile

Finalità

INTRODUZIONE AL PROGRAMMA ERASMUS+

Erasmus+ è il programma dell'Unione europea nel campo dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. Mira allo sviluppo formativo, professionale e personale degli individui in questi campi per contribuire alla crescita sostenibile, a posti di lavoro di qualità, alla coesione sociale, alla promozione dell'innovazione e al rafforzamento dell'identità europea e della cittadinanza attiva.

Le priorità trasversali del programma sono:

  • Inclusione e diversità
  • Trasformazione digitale
  • Ambiente e lotta ai cambiamenti climatici
  • Partecipazione alla vita democratica, valori comuni e impegno civico

 

Struttura

Erasmus+ si divide in 4 Azioni:

  • Azione Chiave 1MOBILITA’ individuale ai fini dell’apprendimento
  • Azione Chiave 2COOPERAZIONE tra organizzazioni e istituzioni
  • Azione Chiave 3 – sostegno alla definizione delle POLITICHE e alla cooperazione
  • Azione Jean Monnet

 

Le Azioni possono coinvolgere diversi livelli del settore istruzione e formazione, oltre che il settore gioventù e sport:

  • ISTRUZIONE SUPERIORE = istruzione universitaria
  • SCUOLA = scuola primaria e secondaria, di primo e secondo grado
  • IFP = Istruzione e Formazione Professionale, iniziale e continua
  • Istruzione degli adulti
  • Gioventù
  • Sport

 

Ogni Azione si divide in "sotto-azioni", le quali, tendenzialmente si focalizzano su uno tra i livelli/settori sopra menzionati, o sulla collaborazione tra gli stessi.

Occorre scegliere il bando Erasmus+ adatto a noi sulla base di almeno due criteri:

  1. Il tipo di attività che vogliamo svolgere nel nostro progetto:
    • attività di mobilità delle persone verso altri Paesi UE nel settore istruzione e formazione o gioventù? (Azione Chiave 1)
    • attività di cooperazione con altre organizzazioni europee del settore istruzione e formazione, gioventù o sport? (Azione Chiave 2)
    • attività di definizione delle politiche UE nel settore istruzione e formazione, gioventù e sport in cooperazione con altri Paesi UE? (Azione Chiave 3)
    • diffusione della conoscenza relativa agli obiettivi e al funzionamento dell'Unione europea a livello di istruzione superiore e in altri ambiti dell'istruzione e della formazione? (Jean Monnet)
  2. Il campo/settore su cui il nostro progetto si concentra: università, scuola, istruzione e formazione professionale, istruzione degli adulti, gioventù o sport

Su Obiettivo Europa troverai le schede bando Erasmus+ organizzate in base ad Azioni e "sotto-azioni".

 

In questa scheda bando parliamo di AZIONE CHIAVE 2 - CENTRI DI ECCELLENZA PROFESSIONALE (CoVE)

L'iniziativa consente agli istituti di IFP di adattare rapidamente l'offerta di competenze all'evoluzione delle esigenze economiche e sociali, incluse le transizioni digitale e verde. I CoVE forniscono opportunità di formazione iniziale dei giovani oltre che di miglioramento continuo delle competenze e di riqualificazione professionale degli adulti, attraverso un'offerta flessibile e tempestiva di formazione coerente con le esigenze di un mercato del lavoro dinamico, nel contesto delle transizioni verde e digitale. Fungono da catalizzatori per l'innovazione imprenditoriale a livello locale, collaborando a stretto contatto con le imprese e in particolare con le PMI. L'eccellenza professionale garantisce abilità e competenze di alta qualità che portano a opportunità di occupazione e di carriera qualitativamente elevate che soddisfano le esigenze di un'economia innovativa, inclusiva e sostenibile.

Cosa si intende per “eccellenza professionale”? Si tratta di un metodo olistico incentrato sul discente, in cui l'IFP:

  • è parte integrante degli ecosistemi delle competenze e contribuisce alle strategie relative allo sviluppo regionale, all'innovazione, alla specializzazione intelligente e ai cluster così come a catene del valore ed ecosistemi industriali specifici
  • è parte del triangolo della conoscenza, poiché interagisce strettamente con altri settori dell'istruzione e della formazione, con la comunità scientifica, il settore creativo e con le imprese
  • consente ai discenti di acquisire sia competenze professionali (specifiche di determinate professioni) sia competenze chiave attraverso un'offerta qualitativamente elevata basata sulla garanzia della qualità
  • costruisce forme innovative di partnership con il mondo del lavoro ed è sostenuta dallo sviluppo professionale continuo dei docenti e dei formatori, da pedagogie innovative, dalla mobilità dei discenti e del personale, e da strategie di internazionalizzazione dell'IFP

 

OBIETTIVI CENTRI DI ECCELLENZA PROFESSIONALE

Questa azione sostiene la creazione e lo sviluppo graduali di reti collaborative internazionali di centri di eccellenza professionale che contribuiscono alla creazione di ecosistemi delle competenze per l'innovazione, allo sviluppo regionale e all'inclusione sociale.

I centri di eccellenza professionale opereranno a 2 livelli:

1. a livello nazionale coinvolgendo un'ampia gamma di portatori di interessi sul territorio che creano ecosistemi delle competenze per l'innovazione locale, lo sviluppo regionale e l'inclusione sociale e collaborando nel contempo con i CoVE di altri paesi attraverso reti di collaborazione internazionali

2. a livello internazionale riunendo i CoVE che condividono un interesse comune:

  • in settori o ecosistemi industriali specifici
  • in approcci innovativi per affrontare le sfide della società
  • in approcci innovativi per aumentare la dimensione, la qualità e l'efficacia dei CoVE esistenti

Le reti riuniranno i CoVE esistenti in diversi paesi o svilupperanno il modello di eccellenza professionale collegando tra loro partner di vari paesi che intendono sviluppare l'eccellenza professionale nel proprio territorio mediante la cooperazione internazionale.

Interventi ammissibili

I CoVE si contraddistinguono per l'adozione di un approccio sistemico che consente agli istituti di IFP di contribuire attivamente alla co-creazione di ecosistemi delle competenze in collaborazione con un'ampia gamma di altri partner locali o regionali. Il loro scopo dovrebbe andare ben oltre la semplice erogazione di qualifiche professionali di qualità.

 

Ciascun progetto deve includere i risultati pertinenti collegati ai tre gruppi tematici seguenti:

  • almeno 3 attività del gruppo tematico 1 - Insegnamento e apprendimento
  • almeno 3 attività del gruppo tematico 2 - Cooperazione e partenariati
  • almeno 2 attività del gruppo tematico 3 - Governance e finanziamenti

 

Gruppo tematico 1 – Insegnamento e apprendimento

  1. Dotare le persone di competenze rilevanti per il mercato del lavoro, incluse quelle necessarie per le transizioni verde e digitale, mediante un approccio basato sull'apprendimento permanente e sull'inclusività. Combinare l'offerta IFP iniziale con quella per la riqualificazione (incluse le microcredenziali) basata sulle analisi del fabbisogno di competenzecontinua
  2. Fornire servizi di orientamento e la convalida dell'apprendimento precedente
  3. Elaborare programmi di studio innovativi incentrati tanto sulle abilità tecniche quanto sulle competenze chiave, avvalendosi nel contempo dei quadri europei di competenze e degli strumenti che ne derivano (ad es. DigComp, EntreComp, LifeComp, SELFIE WBL e il certificato europeo delle competenze digitali)
  4. Sviluppare metodologie innovative di insegnamento e apprendimento incentrate sul discente, inclusi l'apprendimento interdisciplinare, basato su progetti e basato sulle competenze, le "fabbriche dell'apprendimento" e i makerspaces (spazi di lavoro collaborativi per la creazione, l'apprendimento, l'esplorazione e la condivisione), e offrire opportunità di mobilità internazionale (inclusa l'internazionalizzazione nel paese d'origine), sfruttando appieno le tecnologie digitali quali MOOC, simulatori, realtà virtuale, intelligenza artificiale ecc.
  5. Promuovere l'eccellenza dei discenti mediante azioni che incentivino i discenti IFP a esplorare il loro potenziale creativo e innovativo, avviando un ciclo virtuoso di benefici per i discenti, gli insegnanti e gli istituti di IFP
  6. Sviluppare un'offerta di istruzione e formazione professionale transnazionale, modulare e incentrata sui discenti e garantire il suo riconoscimento, la trasparenza, la comprensione e la portabilità dei risultati dell'apprendimento, anche attraverso lo sviluppo e/o l'uso di microcredenziali e "profili chiave" professionali europei e l'utilizzo dello strumento delle credenziali digitali Europass
  7. Offrire programmi di IFP di livello superiore, progettare percorsi flessibili e meccanismi di cooperazione tra istituti di IFP e istituti di istruzione superiore
  8. Investire nello sviluppo professionale iniziale e continuo di insegnanti e formatori finalizzato all'acquisizione delle competenze pedagogiche, tecniche e soprattutto digitali, comprese quelle necessarie per l'apprendimento online e a distanza, nonché all'attuazione di una cultura della qualità basata su sistemi di gestione definiti (Accademia degli insegnanti)
  9. Introdurre solidi meccanismi di garanzia della qualità allineati agli strumenti europei adoperandosi eventualmente per la certificazione degli erogatori di istruzione e formazione sulla base di norme elaborate da organismi nazionali e/o internazionali di normalizzazione, quali la ISO 21001 o l'EFQM (cfr. anche il contrassegno EVTA per l'eccellenza dell'IFP)
  10. Introdurre efficaci circuiti di feedback e sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati che consentano l'adeguamento tempestivo dell'offerta di apprendimento all'evoluzione delle esigenze del mercato del lavoro

 

Gruppo tematico 2 – Cooperazione e partenariati

  1. Istituire partenariati tra imprese e mondo dell'istruzione per organizzare apprendistati, tirocini, anticipazione del fabbisogno di competenze, condivisione di attrezzature, scambi di personale e di insegnanti tra le società e i centri IFP (modello austriacomodello tedesco, modello olandese), anche finalizzati all'adesione al patto per le competenze, ecc.
  2. Fornire alle PMI assistenza tecnica, valutazioni delle esigenze, strumenti e metodologie, così come attività di formazione su misura per sostenere la loro offerta di apprendistato e miglioramento del livello delle competenze/riqualificazione
  3. Allestire o sostenere incubatori di imprese nei quali i discenti dell'IFP possano sviluppare le proprie competenze e iniziative imprenditoriali
  4. Collaborare con le PMI del territorio attraverso poli di innovazione, centri di diffusione tecnologica, progetti prototipi e progetti di ricerca applicata (link 1; link 2; link 3; link 4), con la partecipazione di discenti e personale dell'IFP
  5. Contribuire alla creazione e alla diffusione di nuova conoscenza in partenariato con altri portatori di interessi, ad esempio attraverso l'innovazione aperta, attività comuni di R&S con le università, le aziende e altri enti di ricerca ecc
  6. Elaborare strategie di internazionalizzazione dell'IFP, tra cui quelle volte a promuovere la mobilità internazionale (compresa la mobilità virtuale) dei discenti, degli insegnanti e formatori e dei leader dell'IFP. Ciò potrebbe anche includere lavori preparatori per facilitare la mobilità, come ad esempio programmi d'insegnamento o corsi sugli Studi europei per migliorare la comprensione del processo di integrazione europeo e il posto che l'Europa occupa nel mondo globalizzato (ad esempio ispirato alle azioni di Jean Monnet)
  7. Avviare campagne e attività volte ad aumentare l'attrattiva dell'IFP e la consapevolezza sulle opportunità di vita e di lavoro offerte dalle qualifiche IFP e partecipare attivamente a tali campagne e attività. Tali iniziative potrebbero attirare un maggior numero di persone (compresi i discenti delle scuole primarie e secondarie) verso determinate professioni e contribuire alla Settimana europea delle competenze professionali
  8. Partecipare a campionati delle capacità professionali svolti a livello nazionale e internazionale, con l'obiettivo di incrementare l'attrattiva e l'eccellenza dell'IFP
  9. Sviluppare "Campus/accademie di IFP internazionali". Tali strutture, rivolte ai discenti delle scuole primarie, secondarie e di IFP, agli insegnanti e ai formatori, ai leader degli istituti di IFP, ai sindacati e a coloro che sono alla ricerca di possibilità future di formazione professionale, potrebbero concentrarsi su determinati ambiti, prodotti o servizi professionali nonché su sfide complesse di portata sociale ed economica

 

Gruppo tematico 3 – Governance e finanziamenti

  1. Garantire un'adeguata autonomia e una governance efficace a tutti i livelli coinvolgendo i portatori di interessi, in particolare le imprese, le camere di commercio, le associazioni professionali e settoriali, i sindacati, le autorità nazionali e regionali e le parti sociali
  2. Occuparsi attivamente dei sistemi generali nazionali di governance delle competenze e creare punti di contatto con le politiche occupazionali e sociali a livello locale, regionale, nazionale ed europeo
  3. Co-creare ecosistemi delle competenze a sostegno dell'innovazione, delle strategie di specializzazione intelligente, dei cluster, dei settori e delle catene del valore (ecosistemi industriali)
  4. Elaborare modelli finanziari sostenibili a finanziamento misto pubblico-privato, così come attività generatrici di reddito
  5. Sostenere l'attrattività dei progetti di investimento esteri assicurando una fornitura tempestiva di competenze per le imprese che investono a livello locale
  6. Utilizzare pienamente i finanziamenti e gli strumenti finanziari nazionali e dell'UE. In questo ambito possono rientrare il sostegno alle azioni di istruzione e formazione, la mobilità dei discenti e del personale, le attività di ricerca applicata, gli investimenti infrastrutturali per la modernizzazione dei centri IFP dotandoli di attrezzature avanzate, l'attuazione di sistemi di gestione per garantire l'eccellenza e la sostenibilità delle organizzazioni IFP e dei servizi da esse erogati, ecc.

Lo scopo dei centri di eccellenza professionale non è fondare nuovi istituti e infrastrutture IFP (anche se possono farlo), ma riunire una serie di partner locali/regionali già esistenti.

 

Durata: 4 anni

 

Scadenza: 7 settembre alle 17:00:00 (ora di Bruxelles). La domanda va inviata all’Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (EACEA)

Chi può partecipare

Le piattaforme di CoVE sono destinate alle organizzazioni che erogano istruzione e formazione professionale, a qualsiasi livello EQF da 3 a 8, compreso il livello secondario superiore, il livello post-secondario non terziario e il livello terziario (ad es. università di scienze applicate, politecnici ecc.).

ATTENZIONE: Le domand non possono includere solo attività che si rivolgono ai discenti dell'istruzione terziaria; le domande che riguardano solo l'IFP a livello terziario (livelli EQF da 6 a 8) devono includere almeno un altro livello di qualifica IFP tra i livelli EQF da 3 a 5, così come una forte componente di apprendimento basato sul lavoro.

 

Organizzazioni che possono FARE DOMANDA

Può candidarsi qualsiasi organizzazione partecipante con sede legale in uno Stato membro dell'UE o in un paese terzo associato al programma. Tale organizzazione presenta la domanda per conto di tutte le organizzazioni partecipanti coinvolte nel progetto.

 

Tipologia di organizzazione PARTECIPANTE

Qualsiasi organizzazione pubblica o privata attiva nel campo dell'istruzione e formazione professionale o nel mondo del lavoro e legalmente stabilita in uno Stato membro dell'UE o in un paese terzo associato al programma o in un paese terzo non associato al programma può partecipare come partner a pieno titolo, entità affiliata o come partner associato, purché sia dimostrato che la loro partecipazione apporti un valore aggiunto essenziale al progetto.

Esempio:

  • erogatori di IFP
  • società
  • organizzazioni rappresentative di industria o di settore
  • autorità nazionali/regionali competenti per le qualifiche
  • istituti di ricerca
  • agenzie per l'innovazione
  • autorità competenti per lo sviluppo regionale

Eccezione: le organizzazioni bielorusse (regione 2) non possono partecipare a questa azione.

 

Numero e profilo delle organizzazioni partecipanti

  • Minimo 8 partner a pieno titolo
  • Minimo 4 Stati membri dell'UE o paesi terzi associati al programma (compresi almeno 2 Stati membri dell'UE)

Ciascuno Stato membro dell'UE o paese terzo associato al programma deve includere:

  • Minimo 1 impresa, organizzazione rappresentativa di industria o di settore
  • Minimo 1 erogatore di IFP (a livello secondario e/o terziario)

Entità del contributo

Il finanziamento di questa azione avverrà su base forfettaria. L'importo forfettario di ogni sovvenzione sarà determinato in base al bilancio dell'azione proposta stimato dal richiedente. L'ente che assegnerà la sovvenzione ne fisserà l'importo forfettario in base alla proposta, al risultato della valutazione, ai tassi di finanziamento e all'importo massimo della sovvenzione indicato nell'invito a presentare proposte

  • Contributo massimo: 4.000.000 Euro
  • Cofinanziamento: 80%

Link e Documenti

Pagina web per documenti e formulari

Bando 

Guida 2022

Programma di lavoro annuale 2022

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

1. Studiare tutte le linee guida e le politiche europee nel settore IFP e sviluppo delle competenze: sono essenziali per dare spessore e rilevanza al progetto citandole all'interno del formulario. In particolare:

 

2. Nell'elaborazione del progetto, tenere in massima considerazione i "criteri di aggiudicazione" e i relativi punteggi studiando in modo approfondito le singole voci di ogni criterio: Pertinenza (max 30 punti), Qualità dell'elaborazione e dell'attuazione del progetto (max 30 punti), Qualità del partenariato e degli accordi di cooperazione (max 20 punti) e Impatto (max 20 punti) (pp. 245-247 delle Linee guida)

 

3. Per partecipare a Erasmus+ consulta la parte C delle Linee guida e in particolare la sezione "COSA BISOGNA FARE PER PRESENTARE UNA DOMANDA ERASMUS+?"

 

4. A seconda delle attività del gruppo tematico che si selezionano per il proprio progetto, leggere con attenzione i link inseriti nella presente scheda bando

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