Scadenza: 29 settembre 2023
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Lombardia

Dotazione Complessiva
€ 2.000.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

Il bando è finalizzato a:

  • migliorare la produttività delle strutture e degli impianti pubblici per allevamenti zootecnici;
  • favorire lo sviluppo delle attività collegate alla produzione zootecnica primaria, quali la trasformazione, la conservazione, la commercializzazione e la vendita diretta dei prodotti trasformati;
  • recuperare il patrimonio edilizio storico montano (maggenghi, alpi, malghe, ecc.);
  • favorire la multifunzionalità delle strutture;
  • aumentare l’efficienza energetica delle strutture;
  • sostenere la digitalizzazione delle strutture montane.

Interventi ammissibili

Gli interventi ammissibili riguardano le seguenti tipologie di interventi:

  1. Produzione primaria
  • nuova costruzione, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo, ai sensi dell’art. 3 lettera b) del D.P.R. 380/2001, di edifici rurali e manufatti esistenti a fini produttivi degli allevamenti di montagna (stalle e ricoveri, sale di mungitura, deposito alimenti), compresi l’alloggio ad uso esclusivo degli operatori d’alpeggio;
  • nuova costruzione, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo delle strutture di stoccaggio degli effluenti di allevamento;
  • realizzazione/acquisto di impianti e dotazioni fisse per la movimentazione, trattamento e valorizzazione degli effluenti di allevamento;
  • interventi di efficientamento energetico relativi ad edifici rurali produttivi degli allevamenti di montagna;
  • adeguamento o costruzione di opere per la raccolta e la distribuzione dell’acqua piovana da superfici captanti (es. tetti) di edifici collegati alla produzione primaria;
  • realizzazione e/o ammodernamento degli impianti per la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, da utilizzare per la produzione primaria quali centraline idroelettriche (turbine), pannelli fotovoltaici, caldaie che utilizzino biomasse vegetali di autoproduzione;
  • acquisto di attrezzature per la modernizzazione delle stalle (solo per beneficiari intestatari di allevamenti presenti nella sede produttiva oggetto di intervento);
  • acquisto di attrezzature per l’allevamento 4.0(solo per beneficiari intestatari di allevamenti presenti nella sede produttiva oggetto di intervento).
  1. Altri interventi ammissibili
  • nuova costruzione, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo, ai sensi dell’art. 3 lettera b) del D.P.R 380/2001, di edifici rurali e manufatti esistenti finalizzati alla trasformazione, alla conservazione, alla commercializzazione e alla vendita diretta dei prodotti trasformati;
  • interventi di efficientamento energetico di edifici rurali e manufatti esistenti finalizzati alla trasformazione, alla conservazione, alla commercializzazione e alla vendita diretta dei prodotti trasformati;
  • realizzazione/adeguamento di impianti tecnologici (impianti termici, idrosanitari, elettrici), anche attraverso l’introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico da utilizzare per attività alla trasformazione, alla conservazione, alla commercializzazione e alla vendita diretta dei prodotti trasformati;
  • ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo e interventi di manutenzione straordinaria ai sensi dell’art. 3 lettera b) del D.P.R 380/2001 di fabbricati non produttivi appartenenti al patrimonio del complesso produttivo, edificati ante 1940, in contesto di alpi, malghe o maggenghi, da valorizzare ai fini storico culturali;
  • ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo e interventi di manutenzione straordinaria ai sensi dell’art. 3 lettera b) del D.P.R 380/2001 di fabbricati non produttivi appartenenti al patrimonio del complesso produttivo, da destinare ad attività di pubblica utilità: bivacchi, strutture per il soccorso alpino e/o per la gestione di emergenze (pronto intervento, pronto soccorso, ecc.);
  • realizzazione/acquisto di impianti e dotazioni fisse per l’attività di lavorazione, trasformazione, conservazione, commercializzazione e vendita diretta dei prodotti di allevamento;
  • adeguamento o costruzione di opere per la raccolta e la distribuzione dell’acqua piovana da superfici captanti (es. tetti) di edifici collegati all’attività di trasformazione, conservazione, commercializzazione e vendita diretta dei prodotti trasformati;
  • realizzazione e/o ammodernamento degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, da utilizzare per l’attività di trasformazione, conservazione, commercializzazione e vendita diretta quali centraline idroelettriche (turbine), pannelli fotovoltaici, caldaie che utilizzino biomasse vegetali di autoproduzione;
  • potenziamento/nuova installazione di impianti volti ad aumentare la connettività digitale in alpe, malghe e maggenghi (reti satellitari, sistemi WiFi, ecc.).

I destinatari degli interventi sono i gestori/conduttori di aziende agricole zootecniche pubbliche in area montana.

Attenzione! I lavori dovranno concludersi ed essere rendicontati entro e non oltre il 31/12/2024.

Chi può partecipare

Possono beneficiare del contributo i seguenti soggetti pubblici proprietari di terreni agricoli e/o di fabbricati e strutture ad uso zootecnico, situate nell’ambito territoriale di riferimento (Cfr. Allegato 1, pagg. 57-64 del bando):

  • Province;
  • Comuni;
  • Comunità Montane;
  • Università;
  • Parchi nazionali e consorzi ed enti autonomi gestori di parchi e aree naturali protette;
  • Enti Sanitari pubblici;
  • Enti dipendenti del SIREG (LR 30/2006).

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 1.000.000 Euro per anno per il biennio 2023/2024, pari a 2.000.000 Euro.

Il finanziamento massimo ammonta a:

  • 25.000 Euro per gli interventi finalizzati alla produzione primaria;
  • 200.000 Euro per tutti gli altri interventi.

La quota di cofinanziamento è del:

  • 90% della spesa ammessa a finanziamento per i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, gli Enti gestori delle aree protette e dei siti di Rete Natura 2000, per le Comunità montane;
  • 50% della spesa ammessa a finanziamento per gli altri soggetti beneficiari.

L’agevolazione, erogata in regime “de minimis”, è concessa a fondo perduto.

Ricorda! Il progetto di investimento deve avere un costo compreso tra 50.000 Euro e 500.000 Euro, di cui almeno 30.000 Euro per interventi finalizzati alla produzione primaria.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

La trasmissione delle domande di contributo può avvenire esclusivamente dal 30 agosto al 29 settembre 2023.

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. sez. B.3, pag. 41 del bando).

È molto importante leggere con attenzione i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le domande di contributo. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se la tua richiesta possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo e quali aspetti tenere maggiormente in considerazione ai fini della selezione (Cfr. sez. C.3.2, pagg. 45-47 del bando).

L’Ente ha predisposto delle FAQ in accompagnamento al bando. Controlla periodicamente il portale per verificare l'eventuale pubblicazione di nuove FAQ.

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Contatta i seguenti recapiti:

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