Scadenza: 31 gennaio 2024
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Programma/Ente di finanziamento

Regione Sardegna

Dotazione Complessiva
€ 6.227.326
Finanziamento Massimo
€300.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

La sottomisura 4.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole” prevede un aiuto alle imprese agricole per la realizzazione di investimenti strutturali (materiali e immateriali). La sottomisura contribuisce alla focus area 2A (“incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole con problemi strutturali considerevoli, in particolare di quelle che detengono una quota di mercato esigua, delle aziende orientate al mercato in particolari settori e delle aziende che richiedono una diversificazione dell'attività”), in quanto finalizzata a garantire la vitalità e la competitività delle aziende agricole della Sardegna favorendone l’orientamento al mercato attraverso la ristrutturazione e l’ammodernamento delle strutture produttive mediante investimenti mirati all’obiettivo di migliorare le prestazioni economiche e la sostenibilità globali dell'azienda agricola.

Interventi ammissibili

Sono ammessi investimenti che:

  • migliorano le prestazioni e la sostenibilità globale dell’azienda agricola;
  • rispettano la pertinente legislazione comunitaria e nazionale.

Nello specifico, sono ammissibili a finanziamento le spese sostenute per i seguenti investimenti:

Colture erbacee e arboree:

  • strumenti di posizionamento GPS necessari all’applicazione delle tecniche di precision farming (sistemazione terreni, operazioni colturali, raccolta, ecc.);
  • macchine per il dosaggio variabile di concimi, sementi ed antiparassitari (comprese le attrezzature che permettano la distribuzione degli input a dosaggio variabile);
  • sensori di rilevazione dello stato fisiologico delle colture (es. indici vegetazionali), sia integrati alle attrezzature di distribuzione dei concimi che integrabili a quelle già in possesso delle aziende;
  • sonde igrometriche per la determinazione del grado di umidità del terreno e conseguente adozione di irrigazione mirata alle colture seminative e arboree;
  • strumentazione aziendale per una corretta gestione irrigua e la gestione dei fattori di infezione dei patogeni nelle colture (stazioni meteorologiche ed elaboratori dati finalizzati ad individuare il corretto momento di intervento irriguo e di difesa fitosanitaria);
  • centralina di controllo per irrigatori mobili (rotoloni) per la gestione della fertirrigazione delle colture
  • misuratore della qualità delle granelle (es. rilevatori di umidità per cereali ed altri seminativi) finalizzato a determinare il momento giusto per la raccolta;
  • sistemi di guida assistita, automatica o semi-automatica;
  • strumenti per la mappatura delle produzioni (es. attrezzature per la rilevazione delle mappe di resa da applicare a macchine per la raccolta, sensori per vendemmiatrici e mietitrebbie);
  • attrezzature per la gestione delle erbe infestanti senza lavorazione del suolo (tipo trinciatrici), sia per la lavorazione sull’interfila che “interceppo”;
  • attrezzature per la rottura profonda degli strati di suolo in gestione conservativa (arieggiatori, discissori);
  • attrezzature per la lavorazione minima: discissori, coltivatori a dischi e attrezzature che permettano lavorazione del suolo a profondità non superiori a 15 cm;
  • seminatrici per “semina su sodo”;
  • macchine irroratrici a recupero di prodotto e /o con sistemi di distribuzione localizzata in funzione di specifiche mappe di trattamento o di presenza/assenza di vegetazione;
  • software per l’ottimizzazione della gestione colturale (strumento a supporto delle decisioni) in ambito di agricoltura di precisione.

Zootecnia - Impianti, strumentazione e software atti a:

  • monitorare e/o controllare le condizioni dell’ambiente di allevamento (es. impianti per la misura delle principali variabili meteorologiche e della luce indoor; videocamere per l’ispezione remota dei ricoveri o di loro parte);
  • monitorare la biomassa disponibile e l’altezza dell’erba al pascolo (tipo erbometri elettronici e dispositivi carrellati con sensori ottici per la stima rapida della biomassa al pascolo);
  • identificare singoli animali per gestirli a livello individuale o di gruppi omogenei (es. cancelletti automatici e corridoi per l’identificazione e la suddivisione degli animali in gruppi, recinzioni elettriche per gli animali al pascolo);
  • misurare la dose di concentrati offerti e consumati da singoli animali o gruppi (esempio autoalimentatori), il comportamento alimentare al pascolo (es. apparecchi per la registrazione e l’analisi del comportamento alimentare (pascolamento e ruminazione) e l’utilizzazione del pascolo e le spese energetiche (es.: apparecchi tipo GPS);
  • monitorare lo stato metabolico degli animali (es. lettori automatici di metaboliti ed ormoni nel sangue, latte o altra matrice) o lo stato di salute (es. sensori di temperatura corporea, pedometri per individuare laminiti) e avvisare precocemente l’allevatore dell’insorgenza di tali patologie;
  • determinare l’umidità e le caratteristiche nutrizionali di base di fieni, granelle e razioni complete (es. dispositivi tipo spettrofotometri o NIRS portatili o applicati a trattrici);
  • calcolare le razioni per animali in allevamento (es. PC e software di razionamento e di gestione dell’allevamento);
  • rilevare gli estri, lo stato gravidico delle femmine ed avvisare l’approssimarsi del parto (esempio rilevatori di estri, software per la gestione della riproduzione);
  • misurare accuratamente il peso corporeo individuale (es. bilance elettroniche digitali dotate di dispositivi per la lettura automatica del bolo ruminale o di altro identificativo dell’animale);
  • misurare la quantità di latte individuale per munta (esempio flussometri), e indicatori di benessere animale (esempio sistemi per la misura della conducibilità elettrica del latte come indicatore del rischio di mastiti o rilevatori del pH ruminale e dei tempi giornalieri di ruminazione);
  • mungere in modo automatizzato e volontario (es. robot di mungitura per bovini da latte);
  • mungere in modo agevolato e misurare le produzioni di latte individuale (impianti con stacco automatico dei gruppi e dotati di dispositivi per la misura delle produzioni individuali);
  • gestire gli incubatoi con conteggio automatico delle uova e loro identificazione e monitoraggio delle carcasse.

Chi può partecipare

Beneficiari della sottomisura 4.1 sono le imprese agricole, singole o associate (imprese costituite in forma societaria). Possono beneficiare dell’aiuto le aziende le cui superfici siano situate sul territorio regionale. In ogni caso, gli investimenti dovranno essere realizzati esclusivamente in Sardegna. Gli investimenti devono riguardare la produzione di prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), ad eccezione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 6.227.326 Euro. Il volume massimo di investimento per singolo progetto è fissato in 300.000 Euro (IVA esclusa ma comprese le spese generali). Per le imprese che hanno già beneficiato della sottomisura 4.1 si ricorda che l’investimento ammissibile per azienda, così come disposto nei precedenti bandi, non può superare l 1.200.000 Euro per l’intera durata del PSR. Non è consentita la presentazione di domande di sostegno per un volume d’investimenti inferiore a 15.000 Euro.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

Le domande potranno essere inviate dal 10/11/ 2023 al 31/01/2024.

Le spese ammissibili sono tutti quei costi che possiamo imputare nel budget di progetto. Si consiglia pertanto di verificarle con attenzione (Cfr. sez.8, pag. 6 del bando).

È fondamentale chiedersi sin da subito se si possiedono le risorse necessarie per far partire il progetto. Assicurati, dunque, di aver compreso le modalità di erogazione del contributo (Cfr. sez.9, pag. 12 del bando).

È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. sez. 11, pag. 13 del bando).

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