Scadenza: 30 novembre 2023
Archiviato

Programma/Ente di finanziamento

Regione Toscana

Dotazione Complessiva
€ 1.500.000
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Bando scaduto
Livello difficoltà bando
Intermedio

Finalità

L’intervento risponde in via prioritaria all’esigenza di favorire la conservazione del suolo attraverso la diffusione di tecniche di coltivazione che ne minimizzano il disturbo e favoriscono il miglioramento della sua fertilità. Il passaggio da abituali lavorazioni profonde del terreno a tecniche di lavorazione a minori profondità o non lavorazione consente infatti di contrastare in modo efficace il degrado dei suoli, migliorandone la struttura e la resistenza all’erosione e al compattamento, nonché di ottimizzare l’uso delle riserve fossili, contrastare la riduzione della sostanza organica e aumentare la capacità del terreno di assorbire e trattenere l'acqua.

L’intervento prevede un sostegno per ettaro di SAU a favore dei beneficiari che si impegnano ad adottare sulle superfici a seminativo una delle seguenti azioni:

  • Azione 3.1 Adozione di tecniche di Semina su sodo / No tillage (NT);
  • Azione 3.2 Adozione di tecniche di Minima Lavorazione / Minimum tillage (MT) e/o di tecniche di Lavorazione a bande / strip tillage.

Interventi ammissibili

L’intervento si applica sulle superfici a seminativo. Sono ammissibili anche le colture poliennali, limitatamente all’anno di semina. La coltura poliennale viene pagata una sola volta il primo momento in cui è riportata nel PCG valevole per la prima domanda di pagamento, non anche gli anni successivi in cui permane nell’appezzamento. La superficie minima ammissibile è pari ad 1 ettaro. L’importo richiesto in domanda di aiuto rappresenta il tetto massimo del quinquennio nel rispetto di quanto previsto al successivo paragrafo “Estensione degli impegni”.

L’intervento prevede un periodo di impegno di cinque anni. La singola annualità dell’impegno è riferita all’anno solare (01/01-31/12), con inizio al 01/01/2024.

L’intervento si compone di due azioni:

 Azione 3.1 Adozione di tecniche di Semina su sodo / No tillage (NT):

  • adozione della tecnica della semina diretta su sodo, le semine devono essere effettuate senza effettuare lavorazioni eccetto che per una fascia ristretta in corrispondenza di ogni fila di semina;
  • divieto di effettuare arature, ripuntature e ogni altra lavorazione che inverta gli strati del suolo (ivi comprese le vangature), incluso divieto di impiego di attrezzature dotate di organi lavoranti attivi, ovvero mossi dalla presa di potenza o da altre fonti di forza motrice;
  • mantenimento in loco dei residui, eventualmente trinciati, della coltura in precessione a quella seminata su sodo;
  • divieto di utilizzo di fanghi in agricoltura e di ogni altro rifiuto recuperato in operazioni R10 ai sensi della Parte IV del D. Lgs. n. 152/2006 e uso esclusivo dei fertilizzanti riconosciuti ai sensi del regolamento (UE) 2019/1009;
  • tenuta ed aggiornamento del Quaderno delle registrazioni (QdR) disponibile sul S.I. Artea; le registrazioni vanno effettuate entro 30 giorni dalla loro esecuzione;
  • ogni anno (01/01 – 31/12) almeno il 20% dei seminativi dell’UTE oggetto di impegno deve essere interessato da tecniche di semina su sodo, ferma restando la superficie minima di 1 ettaro di SOI.

Azione 3.2 Adozione di tecniche di Minima Lavorazione/Minimum tillage (MT) e/o Lavorazione a bande/strip tillage:

  • adozione di tecniche di minima lavorazione del suolo per la preparazione del letto di semina e per la lotta alle infestanti: lavorazioni che non prevedono l’alterazione della stratificazione preesistente del suolo e non superano la profondità di 20 cm; è ammissibile la tecnica dello “strip till”, con lavorazione del terreno eseguita in bande di dimensioni non superiori a 20 cm di larghezza;
  • divieto di effettuare arature, ripuntature e ogni altra lavorazione che inverta gli strati del suolo (ivi comprese le vangature), incluso divieto di impiego di attrezzature dotate di organi lavoranti attivi, ovvero mossi dalla presa di potenza o da altre fonti di forza motrice;
  • mantenimento in loco dei residui, eventualmente trinciati, della coltura in precessione a quella seminata con tecniche di lavorazione minima;
  • divieto di utilizzo di fanghi in agricoltura e di ogni altro rifiuto recuperato in operazioni R10 ai sensi della Parte IV del D.Lgs. n. 152/2006 e uso esclusivo dei soli fertilizzanti riconosciuti ai sensi del regolamento (UE) 2019/1009;
  • tenuta ed aggiornamento del Quaderno delle registrazioni disponibile sul S.I. Artea; le registrazioni vanno effettuate entro 30 giorni dalla loro esecuzione;
  • ogni anno (01/01 – 31/12) almeno il 20% dei seminativi dell’UTE oggetto di impegno deve essere interessato da tecniche di lavorazione ridotta dei suoli.

Chi può partecipare

Sono beneficiari dell’intervento:

  • Agricoltori singoli o associati;
  • Enti pubblici gestori di aziende agricole.

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 300.000 Euro per l’annualità 2024, per un totale di 1.500.000 Euro per il quinquennio di impegno. L’aiuto consiste nell’erogazione di un premio annuale per ettaro di SOI. Sono previsti i seguenti premi per ettaro di superficie oggetto di impegno (SOI) all’anno:

  • Adozione di tecniche di Semina su sodo / No tillage (NT): 340 Euro/ha;
  • Adozione di tecniche di Minima Lavorazione/Minimum tillage (MT) e/o Lavorazione a bande/strip tillage: 210 Euro/ha.

Link e Documenti

Pagina web per formulari e documenti

Bando

Si consiglia di consultare regolarmente il sito web ufficiale del bando per gli aggiornamenti e le informazioni addizionali.

Consigli degli esperti

L’intervento può prevedere l’applicazione di principi di selezione nel caso in cui le richieste eccedano le risorse disponibili. Le domande sono poste in graduatoria secondo l’attribuzione di specifici punteggi. È molto importante leggere attentamente i criteri di valutazione adottati dall’Ente per valutare le proposte progettuali. La lettura preliminare dei criteri, infatti, ti consentirà di comprendere se il tuo progetto possiede le caratteristiche per aggiudicarsi il contributo (Cfr. sez. 4, pag. 5 del bando).  

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